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Supra petram fundata PDF Stampa E-mail
Scritto da CPU   
Sabato 02 Giugno 2012 18:46
Il cuore del Palio apre ancora le sue porte per la 25esima volta, per la sua edizione giubilare.

E non può essere che un cuore grande quello che ci contiene tutti: organizzatori, contradaioli, giocatori, pubblico. Il Palio ci accoglie tutti, il Palio abbraccia tutti.

E’ nei momenti proprio più difficili che il Palio ti sorprende. Perché quando tutto sembra andare a rotoli, quando gli stimoli vengono meno, quando ti sembra che tutto questo lavoro poi magari nemmeno viene apprezzato, eccolo lì il Palio che torna, ti scuote, ti scarica pura adrenalina per nove lunghi e intensi giorni…e poi se ne va. Ma non torna subito, ti fa aspettare. Ti fa aspettare giorni, mesi, stagioni. Nella sua lunga storia si è fatto aspettare addirittura per 13 anni. Ma poi è tornato. E quando è tornato, ci siamo tutti rituffati dentro in quel grande cuore.

 

Dentro a questi 37 lunghi anni, a queste 25 edizioni, a questo grande cuore ci siamo noi. Ci sono i nostri amati sacerdoti, con i loro pregi e i loro difetti, c’è la nostra adolescenza e la nostra giovinezza, c’è una talare da abbracciare quando si fa festa e una parola buona, quella giusta, per i momenti più difficili.

Dentro a questo cuore ci sono i tanti amici del Palio che oggi sono già in cielo e da lassù lo sentiamo che giocano con noi, che ridono con noi, che fanno festa con noi. E chissà come ci prendono in giro quando vedono che ci arrabbiamo, che litighiamo, che “facciamo sotto” ma che poi, alla fine, ma va là che non riusciamo mica a litigare per davvero, ad arrabbiarci per davvero. Perché sotto sotto, in tutti, c’è il cuore del Palio.

Perché quando ti guardi indietro, guardi quello che hai fatto, quello che hai vissuto, se lo hai vissuto pienamente e fino in fondo da persona non può che tornare a toccarti il cuore del Palio.

Il Palio è opera. Lo scrivevamo l’anno scorso. Lo ripetiamo quest’anno. Più che tante parole, più che tante promesse, più che tante prediche. Il Palio è opera. E se è vero che le opere senza parole sono nulla, sarebbe bene anche ricordarsi che le parole senza opere sono come una casa costruita sulla sabbia che il primo vento spazza via. Mentre le opere, nel bene o nel male, restano. E se sono (come sono…) “supra petram fundata” resistono, nonostante tutto. Nonostante tutti.

Il Palio è passione. E’ quella cosa che ti chiude lo stomaco, che non ti fa respirare.

Il Palio è il cuore. E’ il nostro cuore.

Benvenuti alla nostra XXV edizione del Palio delle Contrade di Uboldo!

 

Comitato Palio Uboldo

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 02 Giugno 2012 19:07
 

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