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Premio Chiara Mazzuccato 2009 PDF Stampa E-mail
Scritto da CPU   
Martedì 27 Aprile 2010 21:25

V Edizione del Premio Letterario “Chiara Mazzuccato” (2009)

Concorso Letterario a tema: “Profumi d’Estate”


FASCIA A (da 13 anni in giù)


1°CLASSIFICATO

PROFUMI DêESTATE
di Arianna Locatelli

Sole caldo nel blu del cielo,
succo di colori intensi e fragranti,
goia della vita che matura nella terra,
dolce profumo
di fiori e di frutti appena colti.
All’improvviso
un fulmine squarcia il mondo
e goccioloni d’acqua cadono,
risale pieno
l’odore di terra bagnata.
Il vento asciuga l’aria
e torna il profumo di luce
più intenso e più vivo che mai.


2° CLASSIFICATO

PROFUMI DêESTATE
di Jacopo Ponticelli

Non sono i profumi femminili che si comprano nei negozi di profumeria, ma quelli che si trovano in natura come l’odore dell’erba appena tagliata in giardino.
Oppure quello della terra quando piove durante il temporale.
Anche il profumo della colazione al mattino appena svegli: il latte o il succo di frutta, la crostata di marmellata e il caffè di mamma e papà.
La Domenica quando esco per andare in Chiesa sento l’odore dei fiori sugli alberi in giardino: fiori di albicocco o di ciliegio.
Poi, quando torno, in casa c’è il profumo della pasta al forno preparata dalla mamma.
Anche quando vado in vacanza gli odori sono tanti: quello forte del mare o del cloro nella piscina; l’olio solare che si mettono le persone per prendere il sole che sa di cocco e quello che resta sugli asciugamani quando rientri dalla spiaggia e sono ancora umidicci.
La sera quando passeggi sul lungomare il profumo dei piatti di pesce cucinati nei ristoranti, quello dei gelsomini e dei gerani appesi ai balconcini.
E poi quello dei vari gusti di gelato.
Il profumo di prosciutto e melone la sera quando fa caldo e la mamma non ha voglia di cucinare.
Quando vai a dormire, il sapore di bucato ancora sulle lenzuola appena cambiate.
E poi c’è anche il sapore amaro di quando le vacanze sono finite e bisogna tornare…


3° CLASSIFICATO

PROFUMI DêESTATE
Alice Passer

Il profumo d’estate è il caldo sole, la bevanda ghiacciata da gustare sotto l’ombrellone, la vacanza al tiepido e limpido mare oppure alla tranquilla e fresca montagna. Il profumo dell’estate è la voglia di divertirsi, di “liberarsi” dal peso dello studio, la voglia di giocare all’aria aperta, di leggere un libro all’ombra delle fresche fronde di un albero, di trovarsi con gli amici a qualsiasi ora. E’ il profumo della granita ghiacciata del gusto preferito e, perché no, di un grande e colorato gelato.
Il profumo dell’estate è un tuffo fresco nella piscina sotto casa, una giornata trascorsa con i migliori amici in Oratorio. E’ una nottata sotto le stelle, dove tutto sembra più vicino, far volare gli aquiloni nel vento, ascoltare le note e le canzoni di artisti più o meno famosi.
Il profumo dell’estate è salutare gli amici prima della partenza, spedirgli molte cartoline e riabbracciarli al momento del rientro. E’ fare lunghe passeggiate in riva al mare raccogliendo una varietà infinita di conchiglie oppure inerpicarsi per i tortuosi sentieri della montagna cercando fiori e piante rare. Osservare bellissimi tramonti o iridescenti arcobaleni dopo un temporale. Il profumo dell’estate è il sapore della coloratissima e gustosissima frutta o una grigliata all’aperta. Però pian piano questo profumo svanisce e il pensiero torna tristemente ai libri, alla scuola, allo studio, alle attività svolte durante l’anno e, per assaporare quel magnifico profumo, bisognerà aspettare un altro lungo anno.


FASCIA B (da 14 anni in su)


1° CLASSIFICATO

FRAGRANZE DI MALINCONIA
di Francesca La Donna

Estate. Odore di terra bagnata
dopo una notte di pioggia
Il vento in riva al mare
sbatte violento sul mio viso
ma il Sole dice di non temere
avvolgendomi con le sue calde braccia.


Eppure il giorno si sta spegnendo.
E’ già il tramonto
non lasciare Sole che cali la Notte
con quel suo profumo malinconico di Luna
mi sentirei triste e sola
davanti a quell’immensità
Il velo nero della Notte macchiato
di luce sovrasta ogni cosa.

Non ho mai sentito il profumo
di un campo di grano.


2° CLASSIFICATO

UN FELICE RICORDO NEL TEMPO
di Gabriella Biffi

Quell’estate tanto sognata,
dai profumi forti, rumori e sapori vivi,
in una terra ricca, dai miei lidi lontana,
con il cielo di stelle trapuntato,
e il vivo verdeggiare delle sue rive.

Che bella la campagna il mattino,
avvolta da un sottile filo di nebbia
tra filari di cedri e mandarini,
dove l’allodola intona felice
il sorgere gioioso dell’aurora.

Ricordi… Il riverbero del sole
sull’argenteo ulivo e il lastricato delle vie.
L’acuto richiamo del cacciatore al cane,
e tra canne al vento ed erba verde,
del ruscello il rumoreggiare.

Ancora rivedo… Il contorno
di terra nera delle sue zolle
tra linde e bianche casette.
I sassi del greto, le rocce spioventi,
lo smeraldo del mare e le sue vele.

Risento… il profumo dolce e intenso
delle siepi di lillà e gelsomino.
Nel serale girotondo volo
il vocìo stridulo ed intenso
di rondini e gabbiani.

Quel campanile bianco,
sullo sfondo roseo del crepuscolo.
L’ambiente sano e ridente,
il calore, la vivacità della gente:
la loro storia, tessuta di armonia.

Forse è questa l’isola
dei miei desideri,
rimasti finora non avverati.
Sogno, incanto, follia del momento,
sensazioni di felicità immensa.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Giugno 2010 11:56
 

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